#DEMOCRAZIANEGATA: LA BATTAGLIA DI GENTILI E STADERINI PER LA FIRMA DIGITALE SUBITO SU REFERENDUM E LEGGI POPOLARI ARRIVA SUL TAVOLO DEL MINISTRO COLAO

Oggi Marco Gentili, co-Presidente dell’Associazione Luca Coscioni, accompagnato da Marco Perduca, già Senatore, è stato audito dal Ministro Colao e dai tecnici del Ministero per l’Innovazione Tecnologica, a seguito di un sit-in di mezz’ora nel segno di una storica battaglia di Democrazia Radicale: l’introduzione della firma digitale su referendum e iniziative popolari, gli strumenti di democrazia diretta previsti dalla Costituzione.

La mobilitazione di Gentili fa seguito all’iniziativa di Mario Staderini, giurista e attivista fondatore di Democrazia Radicale, che nel 2020 ha già fatto condannare l’Italia dall’ONU in materia referendaria nella decisione del Comitato diritti Umani “Staderini De Lucia vs Italy”, per gli “irragionevoli ostacoli” alla raccolta delle firme previsti dalla legge 352 del 1970, che prevede procedure ottocentesche basate sulla vidimazione di moduli, autentiche e certificazioni.

Perché è fondamentale poter attivare gli strumenti di democrazia attraverso la firma digitale? Il digitale permetterebbe di superare le procedure irragionevoli sulla raccolta firme che sono costate all’Italia una condanna in sede ONU, consentendo al nostro paese di rispondere subito a un obbligo internazionale. Ma non solo: nel 2021, mentre la pandemia ha imposto obblighi di distanziamento e accelerato la digitalizzazione della gran parte delle attività umane, pensare che proprio la democrazia debba restarne tagliata fuori, rimandendo ancorata alle procedure vessatorie di una legge di 51 anni fa, ci sembra assurdo! Per chi poi, come il Presidente Gentili, malato di sla, si trova in condizioni di malattia e grave disabilità, l’esclusione degli strumenti digitali per la raccolta delle firme diventa, di fatto, un impedimento assoluto alla partecipazione democratica.

Al momento, senza un tempestivo intervento normativo del governo, la firma digitale sulle iniziative popolari sarà possibile soltanto dal 2022 grazie a un emendamento approvato dal Parlamento in legge di bilancio. In questo modo però non potranno esserci sottoscrizioni digitali sui referendum prima del 2024, perché la legge vieta la raccolta dall’anno prima della scadenza di legislatura. Per garantire i diritti referendari serve agire subito, introducendo la firma digitale sin da ora, nel 2021!

Su questo obiettivo, con la campagna “Democrazia Negata” lanciata oggi col sit-in di Gentili, abbiamo ottenuto un’interlocuzione con il Ministro Colao. Riusciremo con questo a ottenere la restituzione dei diritti politici negati già da subito, consentendo ad esempio ai cittadini italiani di firmare iniziative come il referendum per l’eutanasia legale?
Noi ci crediamo e portiamo avanti la mobilitazione. La potete sostenere tutti voi, firmando questo appello.
Coraggio Ministro!

P.S.
Per spronare il Ministro abbiamo preparato QUESTA PICCOLA CHICCA, che lo vede nei panni del “principe della risata” nella famosa scena dei “timbri pazzi” 😉
Contiamo su di lei Ministro Colao, non faccia impazzire anche i cittadini Italiani dietro timbri e certificazioni, quando oggi basterebbero pochi clic per attivare la democrazia!

In foto, il Presidente Gentili e il Ministro Colao al termine dell’incontro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *