30 SETTEMBRE 2020 – 10 ANNI DI REFERENDUM VIETATI

Oggi, 30 settembre, ricorre il termine annuale per la presentazione di referendum di iniziativa dei cittadini. Ancora una volta, il termine viene raggiunto senza che sia stato depositato alcun referendum, come da ormai DIECI ANNI. Tanto è il tempo trascorso dagli ultimi referendum di iniziativa popolare presentati dai cittadini. Gli ultimi referendum su cui gli italiani hanno votato, infatti, sono stati presentati non grazie alle firme dei cittadini, ma all’iniziativa dei parlamentari o delle regioni: in definitiva, dei partiti. Colpa della pigrizia dei cittadini? No! Responsabilità della casta di partiti e sindacati, gli unici a potersi permettere autenticatori per validare le firme: si tratta infatti di eletti locali e pubblici ufficiali a disposizione dei gruppi di potere. Finché non cambierà la legge del 1970 per permettere davvero la raccolta firme ai cittadini, il diritto all’iniziativa referendaria resterà nella tomba. Non lo diciamo solo noi ma anche l’ONU, che ha condannato il nostro paese con la storica decisione nel caso Staderini-De Lucia vs Italy. Nonostante l’obbligo internazionale di cambiare la legge, nessuno ha fatto nulla, e infatti nessun referendum di iniziativa popolare è stato presentato anche quest’anno. Ma noi ci crediamo ancora e andremo avanti fino all’obiettivo. Perché il diritto ai referendum sarà anche morto, ma si sa… c’è sempre qualcuno che crede nella resurrezione 😉

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